grazie a SOGNI SU CARTA per l'immagine
Il blog è aperto a tutti, scrivete anche voi la vostra storia!!!

basta inviare una mail a [email protected]
oppure compilare il modulo di contatto per poter diventare autori

gruppo FB!!!!!!!!!!

a disposizione il gruppo FACEBOOK per consigli sui temi da trattare nelle rubriche e per condividere esperienze chiedete di essere aggiunte!!!! https://www.facebook.com/groups/783651041653544/

domenica 30 settembre 2012


premessa: ieri sera siamo andati alla recita del Santo Rosario per accompagnare l'anima della nonna della madrina di Giovanni, mancata il giorno prima.
Dialogo tra me e Giovanni mentre gli metto la giacca
 
Giovanni: mamma, ma perchè andiamo in Chiesa?
Mamma: perchè la nonna della zia Denise è andata in Cielo e noi la accompagnamo con le preghiere
G: maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa è morta? (ok, non sarà mai un politico... troppo diretto!!!!)
M: si amore
G: maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa l'hanno messa in croce? (colpa della scuola cattolica ???)
M: ehm.... no amore
G: con i chiodi? (colpa di Handy Manny ???)
M: no, non stava bene
G: cosa aveva mangiato? (però forse potrebbe diventare dottore!!!!)
M: sai com'è....era vecchia....
G: come la nonna Luisa? (ndr la suocera)
 
ma quanto lo amo?!?!?!?

venerdì 28 settembre 2012

Bai Jia Bei - la coperta dell'amore

Leggendo in giro su internet, ho trovato una storia molto bella. E' quella relativa alla "coperta dell'amore", chiamata Bai Jia Bei.

Anche se è una tradizione usata molto dalle mamme di cuore (mamme adottive), ho pensato che andava bene anche per me, che sarà mamma di pancia. I bimbi che io aspetto sono stati cercati a lungo, voluti, amati fin da quando erano piccoli embrioncini di 8 cellule congelati - mi piacerebbe quindi accoglierli con una grande coperta dell'amore. 

Che cos’è il Bai Jia Bei? È una tradizione, è un modo per accogliere i bimbi nelle famiglie che arriva dalla  Cina. Narra la leggenda che l'ultima imperatrice della dinastia Qing, che era l'unica tra le concubine che aveva dato un erede all'imperatore, costretta ad abbandonare il suo bambino, per proteggerlo da ogni insidia pensò di chiedere a cento famiglie tra quelle più in vista dell'Impero di offrire ciascuna un pezzo della seta più bella, con cui confezionò un lungo abito per suo figlio, cosicchè il principino fu simbolicamente rivestito di nobiltà e fortezza e degli auspici dei maggiorenti dell'Impero. Così in Cina è nata la tradizione del Bai Jia Bei, allo scopo di attirare sul bambino tutte le forze benefiche provenienti dalle persone che gli vogliono bene, in modo che sia protetto per tutta la vita dalle avversità. 

Bai = 100 - Jia = Famiglie - Bei = da 
Bai Jia Bei = Da cento famiglie.

Per chi volesse aiutarmi a costruire la coperta sul mio blog trovate le istruzioni.
Per chi già sta raccogliendo i pezzetti per una propria coperta o per chi volesse iniziare sarò mooolto felice di inviarmi la mia stoffa!! 

giovedì 27 settembre 2012

racconto di un VBAC

Vorremmo condividere con voi il racconto di una nostra AMICA del suo VBAC che altro non è che un parto vaginale dopo un parto cesareo. Fino a pochi anni fa il cesareo era una piccola "condanna a vita" nel senso che ogni parto successivo doveva essere obbligatoriamente un cesareo. Oggi le cose son cambiate e leggiamo com'è andata alla nostra blog-amica

(immagine presa dalla rete)


Tutta la gravidanza ho avuto il presentimento (più che altro la sensazione) che non sarei di certo arrivata a 42 settimane, avevo comprato solo 2 tutine e le avevo prese per prematuri. Ma non volevo darci peso più di tanto, in fondo anche la mia primogenita alla fine era nata a 38 settimane. Cosi andiamo a fare qualche giorno di vacanza, prendiamo una casetta in un residence con la piscina, doveva essere una cosa rilassante e invece forse ho esagerato e ho fatto più di quanto le mie forze reggessero.  Durante la vacanza ho cominciato ad avere paura del parto (paura che non avevo mai avuto fino a quel momento) paura che quella cicatrice potesse farmi un brutto scherzo, paura di non reggere il dolore, che il travaglio durasse troppo e forse tutte le cose che ci vengono in mente quando il momento si avvicina. Ho anche pensato che forse un altro cesareo non sarebbe stato poi così male, ma poi ricordavo come ero stata per il primo parto e l’idea mi è passata subito. Ne parlo con mio marito, e gli dico che so che partorirò presto e ci riproponiamo di andare a fare un controllo in ospedale appena rientrati a casa. Le contrazioni ci sono ma le ho dalla 20 settimana e l’utero non si era modificato quindi penso siano sempre quelle preparatorie. Il giorno prima di ripartire organizziamo una grigliata con amici ma io ci sto pochissimo, voglio andare a letto, più che altro voglio stare da sola. La notte sono molto innervosita e insofferente le contrazioni mi sembrano un po’ più lunghe del solito e sento come tirare verso il basso ma continuo a non dar peso alla cosa. La mattina mi alzo, mi siedo sul divano e sento qualcosa di caldo che scende. Ho pensato di aver rotto le acque , mi alzo ed è un fiotto di sangue rosso vivo. Vado in panico. Penso che la cicatrice non ha retto, o a un distacco di placenta. E sono a 3 ore di viaggio dall’ospedale dove dovrei partorire, sono più o meno le 9 del mattino. Decidiamo di andare all'ospedale più vicino, sento la ginecologa e mi dice anche lei di andare lì. Mi spiega al telefono come arrivarci. Partiamo  ci vogliono circa tre quarti d’ora, in macchina le contrazioni mi tolgono il fiato guardo l’orologio e sono ogni 3 minuti. Arriviamo al pronto soccorso e mi caricano su una sedia a rotelle. Qui una piccola parentesi comica: arrivo con un vestitino e la borsetta in mano e cosi rimarrò fino al pomeriggio quando marito mi porterà una camicia da notte. L’infermiere si perde tra i meandri dell’ospedale e punta prima verso la cappella (dove ho pensato "Caspita devo essere mal messa") e poi verso la camera mortuaria(lì ho pensato di essere ancora peggio che messa male) prima di trovare il reparto di ginecologia. L’ostetrica mi vede e dice di aver capito dalla mia faccia che ero in travaglio avviato, liquida velocemente una alla 31 settimana che faceva un tracciato e lo mette a me. Come mi sono sdraiata  ho notato una locandina a fianco al letto contro i cesarei facili e sui vantaggi di un parto vaginale, mi sento più tranquilla. Gli altri sembrano tutti tranquilli, mi lamento troppo poco pensano siano solo prodromi. Arriva una ginecologa e mi visita (sotto contrazione) mi fa un male boia e si arrabbia, l’ostetrica le chiede come son messa e lei dice di non aver capito, decide di visitarmi l’ostetrica e la sento dire alla ginecologa, “non sento più bordi stanno per cominciare le spinte andiamo in sala parto”. Solo allora ho realizzato che stavo per partorire e che avrei avuto un bambino prematuro. La prima spinta arriva nel corridoio, arriviamo in sala parto e sono terrorizzata, ma mi colpisce sentire l’ostetrica che dice di abbassare le luci e a me che le dico di avere un pregresso cesareo dice “tesoro adesso possiamo solo accogliere questa nascita, il tuo bambino , ha deciso , tu non pensare ad altro” arriva un’altra contrazione allungo una mano e tra le gambe sento una specie di palloncino gonfio un’altra spinta ed il mio fagottino esce con la camicia. L’ostetrica rompe il sacco e si sente un pianto fortissimo, urla al mondo che sta bene e io ricomincio a respirare. Chiedo di non tagliare subito il cordone e la prendo io, voglio vedere se è un maschietto o una femminuccia: E’ la bimba che tanto desideravo!!! E qui l’idillio finisce l’infermiera del nido mi dice che deve portarla via subito, tagliano il cordone. Le contrazioni sono finite non sento più nulla, mi fanno una fiala di ossitocina e in 2 minuti la placenta è fuori integra e io in quel momento mi rialzo (ero finita in ginocchio per terra abbracciata al lettino) e nel girarmi mi rendo conto che c’era un bel po’ di pubblico sulla porta, in fondo ero una precesarizzata che partoriva un prematuro ma sono stati a debita distanza tanto che non mi sono accorta della loro presenza. L’ostetrica controlla e mi dice che è il caso di mettere 2 punti. Rimaniamo da sole e mi dice che loro incoraggiano sempre i vbac, ma che riescono a farne pochi . Purtroppo rivedrò la mia bimba dopo parecchie ore durante le quali nessuno è venuto a darmi notizie se non l’ostetrica con la quale ho partorito. Ma a questo preferisco non pensare più.
 
e voi cosa ne pensate?

mercoledì 26 settembre 2012

Beata te che non ne hai

Quando si è sposati da un po' di tempo, la domanda che più ci si sente rivolgere è : "e allora, quando allargate la famiglia?"

Come risposta si può scegliere tra varie strade:
- un sorriso abbozzato (il preferito di chi sta cercando ma non vuole dirtelo)
- raccontare la storia della tua vita(raro)
-dire che non se ne vuole, per ora o mai.

La terza risposta apre così delle discussioni che vertono principalmente su due punti : il "Beata te che non ne hai" e il "Caspita sbrigati che non sai che ti perdi".

Il "Beata te che non ne hai" verte principalmente su questi punti:

-dormire fino a tardi( poi impossibile)
-sesso libero, senza fapianochesisvegliaesièappenaaddormentato
-vita sociale libera e felice
-ceni fuori quando ti va
-libertà di decisioni varie ed eventuali all'ultimo momento: un weekend fuori, una cena improvvisata, stasera esco che non mi va di stare a casa.

Di contro, il "Caspita sbrigati che non sai che ti perdi" si articola in:

-si è stancante, ma vuoi mettere svegliarti alle 6 con un sorrisone sdentato davanti
-si il sesso si fa, di meno, ma vuoi mettere la soddisfazione di essere stanca per aver giocato con loro
-vita sociale ristretta, soprattutto se ti porti il bambino ovunque ("ma certo che il pub a mezzanotte è adatto a un bambino, che scherzi??")
- no ma i weekend fuori solo con i bambini, quando cresceranno riprenderemo a far da soli.


e io che mamma non sono(per ora) vi chiedo..

DITEMI CHE ESISTE UNA VIA DI MEZZO VI PREGO!

le mamme che ho trovato in giro per la rete sono molto piu' sincere che non quelle reali, che tendenzialmente sono tutte del "Caspita sbrigati che non sai che ti perdi" quindi mi affido a voi: esiste una via di mezzo? o ci sono solo queste due correnti?

e voi di quale fate parte?



GialloComeLuce

lunedì 24 settembre 2012

dalla tv alla vita di tutti i giorni


Simona
Daniela
Emma
Claudia
Sofia
Tiziana
Francesca
Ragazze c'è poco da fare... le pubblicità di ispirano a noi. Queste siamo noi!!! le ragazze (splendide, oserei dire) del gruppo FACEBOOK.

Vi ricordo che. già una volta abbiamo "ispirato" una pubblicità col nostro blog

 
Mettici pure che INTIMISSIMI e CALZEDONIA sono due ditte venete e fate 2+2
 

venerdì 21 settembre 2012

si parla di noi

si parla noi (e di me) sul blog di una splendida amica
cliccate qua

giovedì 20 settembre 2012

buon viaggio

Sto andando ad un funerale: un vicino di casa. Volevo ricordarlo qua con voi in un episodio legato alla mia prima gravidanza. Un giorno lo incrocio mentre va nel campo e mi chiede come sto, come procede la gravidanza. Gli dico che avremo un maschio e lui s'illumina partendo con la storia che il primogenito è bene che sia maschio perchè porta avanti il nome della famiglia blablabla... e poi mi chiede se abbiamo deciso il nome, io gli dico che non siamo ancora sicuri ma probabilmente si chiamerà Giovanni (come lui!). In quel momento credo di averlo reso una persona felice, ha fatto gli occhi lucidi dall'emozione e si è congratulato nuovamente. Prima di andare via mi ha detto: son felice che ci sia un altro Giovanni in questa "contrà", perchè io non starò qua ancora per molto.
Caro Giovanni, sono sicura che mio figlio sarà all'altezza delle sue aspettative. Buon viaggio!!!

martedì 18 settembre 2012

cerchiamo esperti

per aiutare e dare sostegno a tutte le amiche di blog abbiamo pensato di creare una rete di esperti ai quali possiamo tranquillamente fare delle domande.

Andiamo dal ginecologo / ostetrica per il pre-gravidanza e pre-parto alla psicoteraupeta-maestra-operatore sociale-pediatra per il post-parto (e anche per tutti i giorni della nostra vita chiaramente).
 
Che ne pensate? Potrebbe essere una iniziativa utile?

lunedì 17 settembre 2012

m'è presa male

ragazze ieri sera m'è presa male!!!
Abbiamo smontato il lettino piccolo dei tati per far posto al letto da grandi.
L'abbiamo fatto tutti e 4 insieme: papà col cacchiavite, Giovanni con il cacciavite-giocattolo, io che tenevo su i pezzi svitati e Martina che faceva i dispetti a tutti; è stato un bel momento di intesa famigliare (come ultimamente ne capitano pochi).

 
E' stato divertente ma mi è preso il magone. Ho ripensato a quando quel lettino lo abbiamo montato... eravamo solo in due, Giovanni era nella pancia e avrebbe dovuto chiamarsi Elia, l'agitazione dell'attesa, la paura di non saper affrontare le cose, l'emozione di sentirlo crescere!
Poi Giovanni il lettino l'ha usato pochissimo perchè preferiva dormire con noi, ma non abbiamo nemmeno fatto tempo a pensare di smontarlo che già c'era il girino di Martina nella mia pancia. Adesso Martina dorme nel letto matrimoniale con me, nella cameretta dei bimbi (lo so, siamo una famiglia disfatta, la notte) e il lettino portava via spazio. Insomma, era ora di toglierlo.
Mi son ritrovata con le lacrime agli occhi, mezza sindrome da nido vuoto... Io non voglio che crescano! io voglio un'altro figlio! mi mancano già!!!!!
e poi stamattina come ciliegina sulla torta arriva una cara amica con un pensierino per me

ed io ho pensato che li amo alla follia!!! Loro sono tutto per me e non potrei mai immaginare la mia vita senza di loro e che questo mi dovrebbe bastare, invece.... MALINCONIA!!!!
 

giovedì 13 settembre 2012

l'inizio della scuola

 
vi vorrei parlare dell'inizio della scuola sotto un punto di vista diverso:
i miei terremoti sono ancora piccoli e credevo che l'inizio dell'anno scolastico non mi toccasse, QUANTO MI SBAGLIAVO!!!!
Ieri mattina sono uscita alla solita ora (7.50) per portare Martina al nido e trovo un'insolita colonna "sarà un incidente, qualche mini-tamponamento" penso, invece NO è la scuola elementare!!! vabbè.... passato l'ostacolo scuola-numero-uno, sono già cosciente di dover affrontare anche l'ostacolo scuola-numero-due e la prendo con filosofia. Naturalmente questo scombussola tutti i miei rari, ma mi ci adeguerò.
All'una vado a prendere Martina al nido e trovo di nuovo colonna "ma le elementari non finiscono alle 12?!?!?!?!?" evidentemente NO e la scuola-numero-2 è una scuola media quindi..... pazientemente aspetto fino a quando FULMINE A CIEL SERENO. A fare attraversare i ragazzetti c'è un nuovo vigile... ragazze credetemi che vale la pena di fare colonna!!!! hahahahahahahahhaha
Potrei fare un percorso alternativo per portare i piccoli ai vari asili, maaaaaaaaaaa sarebbe più lungo e non passerebbe davanti alle scuole. Indovinate che strada ho fatto stamattina?
LM

martedì 11 settembre 2012

aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooo

ho fatto un disastro!!!!!
se mi toccassi!!!!!!
ho cancellato la pagina delle cicogne in volo!!! aiutatemi a ripristinarla
GM
Marta
Giulia
Sonia
Francesca
rimandatemi dpp e la data in cui avete scoperto l'arrivo del fagiolo ( e se lo sapete il sesso anche)

venerdì 7 settembre 2012

ma che mamma-moglie-imprenditrice sono io?

ecco, questa è la domanda della giornata!
quando va bene, Martina dorme fino alla 5-5.30, alle 8-8.30 quando esco di casa per andare a PARCHEGGIARE i pupi all'asilo sono già stanca.
Arrivo al lavoro e mi pare di essere in paradiso!
Poi arriva l'incubo pranzo:
marito arriva alle 12.15 e riparte alle 12.45, per cui deve essere pronto in tavola alle 12.20 massimo.
Oggi sono uscita alle 11.30 (e dovevo essere all'asilo a quell'ora lì), ritiro Giovanni e la maestra mi vuole parlare (uff non ho tempo!!!), arrivo a casa alle 12 e metti la pentola sul fuoco, prepara un pasto decente e poi... marito va via e gioco quei 15 minuti con Giovanni perchè poi devo andare a prendere Martina al nido. E che oggi va bene perchè nel pomeriggio sono a casa, altrimenti alle 14 devo essere al lavoro e nel frattempo devo sistemare i tati da qualche parte (nonna, baby sitter?)
Parliamo poi del lavoro: oggi pomeriggio sono in ferie obbligate perchè non ho nessuno che mi tiene i piccoli (sorvoliamo sulla cognata che scarica mio nipote dai suoceri sapendo che io non ho nessuno che tiene i miei), ma da casa sono on-line e lavoro dalla distanza. Finchè i piccoli dormono ci riesco, quando sono svegli è una tragedia, senza contare che sul mio cellulare ho la deviazione del numero dell'ufficio, quindi squilla continuamente.
E qua arriviamo alla domanda di oggi: CHE MAMMA-MOGLIE-IMPRENDITRICE SONO IO?
mi pare di dover fare tutto e di non riuscire a fare bene nulla
oggi non va proprio
questa è la foto dei tati ieri (primo giorno di nido a tempo pieno per Princy e primo giorno di materna per Giovanni)
LM

giovedì 6 settembre 2012

Biraduno

Anche io ho partecipato ad un miniraduno, anzi a un BIraduno, visto che eravamo solo in due!
Ho conosciuto luna nel novembre 2009. Entrambe blogger su libero, lei aveva appena scoperto di essere incinta, io avevo appena perso il mio bambino. Mi aveva incoraggiata e consolata, anche se eravamo due perfette sconosciute. Da lì era iniziato lo scambio di messaggi, che ci avevano avvicinate e ci avevano fatto venire la voglia di incontrarci. Non pensavo che sarebbe mai successo: ho sposato un orso pantofolaio e anche se lei vive in una città che lui adora, non credevo di riuscire a convicerlo... Anche perchè lui non sa niente del blog, come facevo a spiegargli il modo in cui l'ho conosciuta???
Poi ci ha messo lo zampino facebook e tutte le meravigliose persone virtuali che erano entrate a far parte della mia vita avevano finalmente un volto, un contatto più reale e vero.
Ci abbiamo messo un po' ad organizzare il tutto, ma alla fine ne è davvero valsa la pena. Ma quanto ero emozionata quel giorno? Immaginavo continuamente come sarebbe stato il primo "contatto", cosa avrebbe pensato di me... Tanti pensieri spazzati via da quell'abbraccio, dal guardarci finalmente negli occhi. Era il 17 dicembre e a caldo ho raccontato così:

Ed in un'Aosta piena di sole e neve, fredda e immersa nell'atmosfera natalizia, abbiamo trovato il calore di una famiglia bellissima, con cui è scattata immediatamente la sintonia di chi si conosce da sempre. E così le ore sono volate e se in un attimo ci siamo viste e riconosciute da lontano, un attimo dopo era già ora dei saluti e delle promesse di rivedersi al più presto. E fra questi due attimi... parole, risate, confidenze, regali, mercatini di Natale, piatti valdostani e due bimbi che hanno reso la giornata ancora più speciale.
E se ora ripenso al tempo passato insieme, mi si allarga sulla faccia un sorriso grande così! E poi cosa c'è di meglio di mio figlio che sulla strada del ritorno mi dice: "Oggi è stata una bella giornata, mamma!"?

Mi piacerebbe partecipare ad altri raduni e incontrare tutte voi... La vedo dura, ma ... mai dire mai!!!

banner

grazie alla nostra amica °gracy° abbiamo un banner
dopo aver consultato la socia e sopratutto wikipedia
(perchè non sapevamo cosa fosse un banner)
eccolo qua
usatelo, sfruttatelo che noi non siamo gelose!!!!
 
;D

mercoledì 5 settembre 2012

I mini raduno SSFMVBAM


Che dire del primo miniraduno SSFMVBAM?

Potremo parlarne dal punto di vista tecnico.
Partenza da varie località tramite FS (treno veloce, pulito e climatizzato), sfidando il caos da stazione centrale di Milano, l’incontro con l’altra metà del gruppo.
Consegna delle dispense con il programma della giornata, cenni storici e culturali della Milano che ci apprestiamo a “visitare”, pranzo da Mc Donalds che in galleria ha il suo perché, salita sul tetto del Duomo di Milano e passeggiatina pro shopping….
Ora parliamone dal punto di vista emotivo
Si parte da casa per incontrare persone che conosci ma che non hai mai visto. Hai sempre paura che l’imbarazzo ci “blocchi”, che loro rimangano deluse da te… insomma sei emozionata ed agitata.
Poi fai il viaggio in treno con la Giò (che conosci) e la Sofia (e ti pare veramente di conoscerla da sempre), arrivi in stazione e un gruppo di tre donne urlanti ti corre incontro e ti abbraccia e urla di gioia… e ti rendi conto che ti stavi facendo solo un sacco di paranoie! Perché loro sono belle proprio, dentro e fuori!!!!
E per tutto il giorno ti preoccupi che la Giò debba fare pipì, che abbia fame, prendi in giro tutte perché solo tu sai il nome di Sghiribiss e le altre impazziscono di curiosità.

E la Ramo che riesce a macchiarsi i pantaloni con il panino (e chissà cosa potrà dire Enzo!!!!), e poi scopri che lei così elegante e fine imita la suocera e ti fa pisciare sotto dal ridere.
Lali che arriva con la cartina geografica di Milano (manco lei abitasse a Roma) e ci porta sul tetto del duomo!!!! (posto da urlo) e tra una cosa e l’altra ti dà le dritte per il blog, per i raduni. E’ un vulcano, una mente sempre in attività!!!!

Ila che deve fare le corse per prendere il treno e cit. “…fortuna che negli ultimi 2 mesi sono andata a correre 4 volte”, e poi ad incuriosire tutte con le 50 sfumature e i jeans da Zara che cit. “… non si può venire a Milano e non fare shopping”.
Sofia che ci ha messo una settimana a decidere cosa mettersi per questo incredibile incontro e poi si trova a fare la “commessa” da Zara bimbi per aiutarci con le taglie delle magliette.
E lo smalto FUCSIA che sembra essere il colore MUST dell’estate.
E la foto fatta dal carabiniere.
Quella fatta dalla guardia del duomo.

Il giro di ballo della Ila improvvisato per salire sul tetto del duomo.
Una giornata speciale con donne speciali!!!

Non vedo l’ora di potervi incontrare nuovamente!! VI ADORO!!!

 

domenica 2 settembre 2012

IO SONO ARRIVATO COSI'

11 giugno 2010. Venerdì. Sono le sei del pomeriggio, fuori fa molto caldo, è un giugno veramente torrido, al limite del sopportabile, ed io sono seduta alla scrivania del mio ufficio, intenta a compilare un atto. Sono appena iniziati i mondiali e dal corridoio il rumore di tante radioline accese mi fa compagnia.
Una smorfia compare sul mio volto, è l’ennesima della settimana. La collega di fronte a me alza gli occhi e mi guarda preoccupata. “Forse è meglio se torni a casa, è tutto il pomeriggio che vai avanti così”…”Non preoccuparti, sono solo le contrazioni di Braxton Hicks, o come cavolo si chiama. Sono fastidiose ma non preannunciano nessun parto. Me l’ha detto la gine all’ultima visita. E’ ancora presto”. Un’ altra smorfia. Questo Baxton incomincia a starmi sulle scatole e la gonna, che indosso, mi stringe. Mollo la spugna e spengo il pc. Fuori il sole è ancora alto. Chiamo il Principe Azzurro e preannuncio il mio ritorno a casa, in anticipo. “Tutto ok” lo rassicuro “sono solo stanca e non ho voglia di cucinare. Andiamo a mangiare una pizza?”. La nostra pizzeria preferita ha aperto il Giardino d’Estate. Tanti tavoli sotto un grazioso pergolato e davanti, un maxi-schermo sintonizzato sulla partita della Francia. Non riesco a rilassarmi, ho una strana inquietudine addosso e le antenne in stato d’allerta.
Post più recenti Post più vecchi Home page

Potrebbe interessarti anche...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...